L’ho seminata alla fine dell’inverno (esagerata!), tenendola in una scatola di polistirolo in un salotto vicino alla finestra dove c’era sempre il sole. Speravo che cosi facendo, anche se vivo a 850mt sul livello del mare avrei anticipato i tempi di germogliazione… Dai semini sono spuntate le piantine e arrivata la primavera ho messo fuori la scatola… Poi ho passato le piantine, già cresciutele, nei contenitori riciclati di plastica e crescevano che era una meraviglia!
Mi sono trovato con 28 piantine che sto distribuendo ad amici e clienti, perché il mio intento è tenermi un paio per seguirne l’evoluzione e riuscire ad ottenere i semi. Certo, la mia produzione non sarà come quella delle fattorie brasiliane che forniscono di Stevia molti altri paesi nel mondo, ma mi piace riuscire in questa cosa.
A questo punto l’ho acquistata anche in polvere e provata modi e maniere diverse in infusi e ricettine varie … Nel frattempo (in meno di un anno!) la Stevia è incominciata a entrare nei menù di alcuni grandi chef, qualche gelateria la sta usando, la industria ha sguinzagliato i suoi ricercatori a create ricette e le marche di stevia in polvere regalano ai foodbloggers i prodotti da
Insomma, stiamo vivendo in pieno il momento del “miracolo steviano”! Io ancora sono nella fase delle prove, e ogni tanto tiro fuori qualche idea e trasformo in pietanza.
Tagliatelle di mandioca alla stevia con crema chantilly al maracujà e frutti di bosco
Nessun commento:
Posta un commento
Cosa ne pensi?