
Sono nata a a di Rio de Janeiro, e vivo in Italia da più di trent'anni. Sono cuoca, scrittrice, mediatrice culturale: il mio lavoro nasce all'incrocio tra memoria migratoria, identità e cibo come archivio di storie non scritte.
Scrivo di donne migranti, di colonialismo e postcolonialismo, di storia afro-atlantica, e di piante come metafora dell'identità, radici che si spostano, si adattano, a volte resistono in silenzio. Il cibo, nel mio lavoro, non è mai solo cibo: è un modo per raccontare ciò che le famiglie portano con sé quando attraversano un oceano, e ciò che ne resta generazioni dopo.
Nel 2026 ho vinto il Premio Speciale Slow Food al XXI Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre, presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, con il racconto Piante e altre rivoluzioni.
Prima di questo, nel 2025, sempre nell'ambito del Concorso Lingua Madre, è stato pubblicato il racconto Pane quotidiano. Bussola per la terra promessa.
Questo blog nasce anni fa come diario di cucina e vita tra due paesi. È ancora qui, con tutta la sua storia ma oggi il centro del mio lavoro è la scrittura, e trovate qui sotto dove seguirla.