Filippo (il primogenito) in pochi minuti sceglie il Brucilla: Filetti di tonno, salsa Brucilla e pomodoro. Scelta che fa spalancare gli occhi ai ragazzi dietro al balcone. Probabilmente non hanno mai visto un bambino mangiare peperoncini, ma credetemi lui ama il cibo piccante!
Giovanni (il purista del hot dog, nonchè secondogenito) sceglie il hot dog scartando la salsa di Moreno Cedroni e facendo a meno della lattuga. “Solo pane, wurstel e ketchup”, ordina mentre segue le gesta del ragazzo che prepara i panini.
Il pane dei panini è una mezza ciabatta che sembra fatta in teglia, visto che è quadrata come una focaccia. Ovviamente penso “Accidenti devo fare anche io un pane cosi
”, mentre il pane del hot dog è concavo e poi lo scopriremo perché.
Diamo un’occhiata al libro Il Panino, di Alessandro Frassica, cui copertina sembra dire “mangiami” e all’interno ci sono tante bellissime foto.
“Guarda mamma, che la parte concava trattiene meglio il wurstel e il ketchup che non scappano!” dice il purista del hot dog stringendo il panino fra le mani.
“Il peperoncino dopo il secondo morso si sente di meno e i sapori sono ben abbinati” sentenzia l’amante dei peperoncini.
Costano più dei normali panini che si trovano in giro, ma questi non sono “normali panini”, la qualità è innegabile, allora niente foto da foodblogger, col cibo in posa prima di mangiare.
Quando un cibo è cosi buono e cosi immediato come il panino di Ino, si mangia per il gusto di mangiare e essere felici.
brava...bellissima descrizione!!!!
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